A volte mi chiedo, è tardi per sognare?

Screenshot_20170323-092056

All’alba dei miei 46 anni spesso mi chiedo se sono ancora in tempo per sognare. Lasciando perdere per un attimo tutte quelle splendide frasi poetiche che ci invitano ad alimentare speranzosi i nostri sogni per sentirci vivi dentro, mi chiedo se alla mia età c’è ancora uno spazio reale per poter attivare i miei sogni. Vorrei fare tante cose, sono una creativa nata ma mi rendo sempre più conto che questo mondo non aiuta nessuno, figuriamoci me che vado lenta verso i 50. Mi chiedo perché sia sempre così difficile realizzare anche il più piccolo desiderio custodito con cura nel cassetto, quasi come a voler reclamare al mondo un piccolo pezzo di esistenza in più. Vedo giovani accodati alla delusione di non riuscire a fare cosa desiderano non soltanto per quanto riguarda il mondo del lavoro ma anche quello che rientra nei loro piaceri personali. Perché non esiste una figura d’intelletto preposta ad occuparsi dei sogni delle persone? Qualcuno che dica” Ok, da oggi puoi dipingere o scrivere o fare il poeta o l’astronauta….Qui tutto è possibile perché io sono il raccoglitore dei sogni in grado di trasformarli in realtà!” Perché sognando, occorre attivare nell’immediato il piano salva- cuore di modo che i sogni stessi possano continuare a coabitare in noi? Sì, me lo chiedo spesso…quanto spazio io abbia ancora per non smettere di vagare nei miei mondi dai quali fuoriescono cose che mai avrei se non volassi ad altrove ogni giorno…. Chissà davvero, non lo so e forse per tal motivo, mi ancoro alle frasi poetiche che nel loro dolce crear illusione ritrovano compattezza nel mio lieto sognare ad occhi aperti.

Paola🤔

Il dispiacere dei libri terminati.

20170323_085321.png

Ultimamente sono colpita dalla sindrome del libro terminato ovvero da quel fastidioso dispiacere che subentra quando leggo l’ultima pagina del libro in questione. Mi sembra quasi si attivi in me una sorta di malumore, dettata perlopiù dall’abbandono di una vicenda dentro la quale ho sguazzato per giorni e giorni. Generalmente leggo con calma gustandomi la bellezza delle parole e del loro significato. Questo mi permette non soltanto di apprendere nuovi termini ma anche di entrare dentro le vicende con grande passione. Quando leggo sono lì con chi c’è, mentre fa e dice e forse il bello è proprio questo ma ho notato che ultimamente la fine, di ognuno di loro si fa dura. Ma che disastro sono…..??Io e la mia sensibilità, sproporzionatamente esagerata. In fondo è soltanto un libro terminato….mi dico fino alla volta successiva in cui ridico, in fondo è soltanto un libro…..e nel mentre raccolgo il dispiacere dei libri terminati.

Paola🌹

Quanto adoro chi…

ratatouille-movie-review-remy-controls-linguine-hair-pouring-wine-pixar-animated-film

….sa portere qui, il suo piccolo mondo fatto di tutto un po’. Chi si affaccia con le sue cose, con quel garbo tipico di chi ama ciò che fa. Come si sente la cura che in esso è contenuta. Come si percepisce il rispetto nel porsi in punta di piedi seppur le distanze ci illudano d’esser protetti. Adoro pensare a questi blog ed alle persone che, invisibili ed intangibili, a me rendono tutto evidentemente  chiaro. Adoro questi piccoli mondi che non sanno alimentarsi di presunzione ma di gesti quotidiani sempre proporzionati al proprio essere.

Adoro…..